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BDF 7.8 a�� Mario Galzigna: Le rivolte del pensiero e la voce dei soggetti

 

ordering viagra online is it safe Mario Galzigna “Le rivolte del pensiero e la voce dei soggetti”

 

 

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Mario Galzigna arricchisce il seminario tratteggiando, in modo rigoroso e conviviale nello stesso tempo, la presentazione di uno dei suoi saggi piA? recenti, il volume Le rivolte del pensiero. Dopo Foucault, per riaprire il tempo. Si tratta di un libro composito, che viaggia attraverso una mescolanza di registri espressivi differenti: oltre all’argomentativo classico, si fa strada anche il registro narrativo, nell’incontro con alcuni GuaranA� ( cheap pills online Order Guaranis) del Brasile; accediamo a un vero e proprio racconto di un loro rituale che coinvolge lideranA�a (leadership) e rapporti di un potere che viene meno. LA� prevale la condivisione, lA� comincia lo spostamento dalla egoitA� alla noitA�. Mario Galzigna fa emergere altre parole chiave del suo saggio: resistenze, antagonismi, condizionamenti, opposizioni, processi di soggettivazione, punti di vista. Su tutti questi temi si innesta uno dei concetti che attraversa e orienta questo lavoro: la questione della sintesi disgiuntiva. Noi stessi, ricorda Galzigna, ci ritroviamo immersi in codesta dimensione che accompagna le nostre vite: nel libro viene usata per poter lavorare in e con differenti assetti teorici appartenenti a epistemologie differenti. Dunque Mario Galzigna ci guida nel disvelamento di quelle istanze contrastanti e provvisorie che si affiancano e convivono, in una posizione antidialettica, proprio grazie alla sintesi disgiuntiva: nelle nostre vite sussiste una coabitazione di momenti contrastanti che tuttavia possono dar luogo a situazioni creative; A? a questo punto che dalla sintesi disgiuntiva v’A? un richiamo all’emersione della disgiunzione creativa. L’idea, tra le altre, commenta Galzigna, A? quella di restituire ai soggetti la parola, che vi sia possibilitA� di una loro presa di parola: una sorta di prospettivismo nicciano, non solo in termini conoscitivi, ma anche come alteritA�, come serbatoio vivo e pulsante di epistemologie. Appurato il dissolvimento di un unico punto di vista egemonico, scopriamo che il punto di vista dell’altro A? dotato di dignitA� epistemologica; ci accorgiamo di essere in grado di creare condizionamenti culturali, ma anche di subirli: una risposta attiva, allora, A? vivere collettivamente uscendo dalla egoitA� per entrare in una noitA�. CiA? favorirebbe l’esercizio di punti di vista in grado di prestare attenzione sia ai condizionamenti sia alla capacitA� dei soggetti di costruire mondi. Immersi nelle problematicitA� del condizionamento e della soggettivazione, lo sguardo volge di nuovo alla sintesi disgiuntiva: la collaborazione con gli altri A? permessa proprio dalla sintesi disgiuntiva stessa. Nella rivolta, ricorda Mario Galzigna, c’A? sempre un orizzonte di cura.

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