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BDF 7.2 – Pietro Bianchi: Lacan, Cartesio e il soggetto della scienza

 

Pietro Bianchi “Lacan, Cartesio e il soggetto della scienza”

 

 

 

 

Pietro Bianchi nel suo ricco seminario analizza ed esplora alcune connessioni tra temi lacaniani quali sguardo, visione, significante e sinthome. Oltre a valorizzare il rigore strutturale lacaniano, Pietro Bianchi accoglie e utilizza anche forme altre della psicoanalisi, della cinematografia e della filosofia della scienza per tentare alcune intersezioni tra differenti parole chiave in Lacan. La visione non è la vista, e il soggetto dello sguardo pone il problema del dove sia lo sguardo poiché questo non parte da un occhio. La “schisi lacaniana tra occhio e sguardo” coinvolge dunque il soggetto lacaniano in una molteplicità di spazi, in particolar modo quelli delle formalizzazioni disciplinari. Affiancando alla rilettura di Lancan autori quali Miller, Badiou, de Saussure, Althusser per citarne soltanto alcuni, e utilizzando riferimenti cinematografici e delle geometrie non euclidee, Pietro Bianchi rilegge la teoria del soggetto in Lacan per restituire una voce differente al cogito di Cartesio. Voce che si spinge al di là delle classiche ideologie scientifiche lineari. Emerge così la tematizzazione di una sorta di inesauribilità/ininterpretabilità del sintomo; della “delocalizzazione di un corpo che si costituisce dall’esterno”; dell’idea lacaniana sulla problematicità della “non creazione di sapere ad opera della scienza”. Il soggetto di Lacan sembrerebbe, dunque, soltanto prodotto. E se il problema del soggetto resta irrisolvibile, la psicoanalisi diverrebbe allora utilissima proprio per ragionare sulla significazione di questo “nocciolo insignificantizzabile”.

 

–> Per approfondimenti:

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